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Ra’Is Essenza 2013

Prodotto dalle uve Moscato raccolte nella tenuta di Contrada Baroni a Noto, nelle terre di calcare bianco dove la viticoltura è millenaria. Il RA’IS è un autentico ponte nel tempo, ricordo prezioso di quel giorno in cui il Conte Paolo Marzotto, ancora bambino, chiese alla madre di regalargli proprio una bottiglia di Moscato.

Ra’Is Essenza 2013

Prodotto dalle uve Moscato raccolte nella tenuta di Contrada Baroni a Noto, nelle terre di calcare bianco dove la viticoltura è millenaria. Il RA’IS è un autentico ponte nel tempo, ricordo prezioso di quel giorno in cui il Conte Paolo Marzotto, ancora bambino, chiese alla madre di regalargli proprio una bottiglia di Moscato.

Limpido, giallo dorato con riflessi ramati dal profumo intenso e persistente con sentori di agrumi (di bucce di arancio candite), Albicocca, Miele e Datteri. Ra’is è amabile e fresco, con un ottimo equilibrio tra zuccheri ed acidità e sentori di mandorla caramellata.

Limpido, giallo dorato con riflessi ramati dal profumo intenso e persistente con sentori di agrumi (di bucce di arancio candite), Albicocca, Miele e Datteri. Ra’is è amabile e fresco, con un ottimo equilibrio tra zuccheri ed acidità e sentori di mandorla caramellata.

Le Origini del Nome

Come la rete dei leggendari pescatori di tonni a cui deve il suo nome, così il Ra’is Essenza di Baglio di Pianetto cattura la luce del sole di Sicilia e la propaga tra i suoi riflessi d’oro e ramati.

Il Barocco di Noto

Visitare la Val di Noto significa scoprire un capitolo straordinario della storia dell’uomo. Dopo il terribile terremoto del 1963 la sua gente seppe ricostruire in pochi decenni le proprie città con criteri urbanistici del tutto nuovi e con una fantasia incredibile. La favola del Barocco siciliano esprime quindi il senso del ritorno alla vita, la gioia di vivere ed il rifiuto dell’orrore della catastrofe. Noto rappresenta la punta di diamante fra le otto meravigliose città d’arte della valle che, nel 2002, sono state inserite nella lista dei siti patrimonio dell’umanità dell’UNESCO.

Il Barocco di Noto

Visitare la Val di Noto significa scoprire un capitolo straordinario della storia dell’uomo. Dopo il terribile terremoto del 1963 la sua gente seppe ricostruire in pochi decenni le proprie città con criteri urbanistici del tutto nuovi e con una fantasia incredibile. La favola del Barocco siciliano esprime quindi il senso del ritorno alla vita, la gioia di vivere ed il rifiuto dell’orrore della catastrofe. Noto rappresenta la punta di diamante fra le otto meravigliose città d’arte della valle che, nel 2002, sono state inserite nella lista dei siti patrimonio dell’umanità dell’UNESCO.

La Tenuta di Noto

La tenuta si trova in contrada Baroni del comune di Noto a Sud-Est della Sicilia, in provincia di Siracusa e a pochi km dal mare.
Questa proprietà, da sempre vocata alla viticoltura, gode del solleone siciliano; un sole che impregna il terreno di calore, poi rilasciato durante la notte, e mitigato da frequenti brezze marine.
L’escursione termica fra giorno e notte è quindi minima e le precipitazioni rimangono sotto la media regionale. Il suolo sabbioso, in leggero declivio, è magro e ricco di sassi con ottima presenza calcarea.

La Tenuta di Noto

La tenuta si trova in contrada Baroni del comune di Noto a Sud-Est della Sicilia, in provincia di Siracusa e a pochi km dal mare. Questa proprietà, da sempre vocata alla viticoltura, gode del solleone siciliano; un sole che impregna il terreno di calore, poi rilasciato durante la notte, e mitigato da frequenti brezze marine. L’escursione termica fra giorno e notte è quindi minima e le precipitazioni rimangono sotto la media regionale. Il suolo sabbioso, in leggero declivio, è magro e ricco di sassi con ottima presenza calcarea.

Le pasticcerie di Ra’Is a Palermo

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