Riserve

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Nati dal desiderio e dall’impegno di perseguire qualità, unicità e innovazione nel processo produttivo del vino, questi mono varietali autoctoni ed alloctoni sono espressione elegante e ricercata sia del vitigno in sé, che della sua interazione col territorio in cui viene allevato.

La vendemmia manuale, il sapiente utilizzo dei legni di affinamento, oltre all’amore e il rispetto dell’essenza stessa del prodotto, danno alle riserve di Baglio di Pianetto le stimmate di quei grandi vini ideali per valorizzare piatti e occasioni d’eccezione.

Il Ginolfo, che prende il nome da una particolare roccia sedimentaria clastica del territorio di Santa Cristina di Gela, è un bianco secco e corposo dal bouquet intenso e persistente, e si distingue per le note tropicali del Viognier da cui ha origine. e per una buona presenza di vaniglia e tostato. Il Salici è invece un rosso corposo composto da uve merlot, con sentori di “confettura”, pugna e marasca, proseguendo con aromi speziati di chiodi di garofano, e che risente della forte presenza di acqua nel suolo, elemento fondamentale per la crescita dei salici della tenuta di Pianetto da cui, questo vino, prende il nome.

Prosegue i rossi di questa linea il Cembali, Nero d’Avola le cui uve provengono tutte dalle vecchie vigne ad alberello ereditate dalla precedente proprietà, espresse nel suo color rosso rubino intenso dai tenui riflessi violacei e nel suo profumo complesso, caratterizzato da aromi di frutta di sottobosco a cui fa seguito l’affiorare di sentori balsamici misti a ciliegia matura.

Il Carduni (termine siciliano per indicare i cardi selvatici), vino ricco e complesso, nasce invece da uve di Petit Verdot, favorite dall’elevata presenza di ferro nei suoli dove sono soliti crescere i cardi. Chiude la linea un passito fresco ed elegante, ma allo stesso tempo equilibrato e sostenuto, il Ra’is Essenza, il cui nome deriva dalla parola araba con cui, nelle storiche tonnare, si chiamava il capo squadra.spesso di origine tunisina.

Le uve del Ra’is provengono interamente dalla tenuta Baroni, dove non lontano sorgeva una delle ultime tonnare attive dell’isola.

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