Focus Biologico

FOCUS BIOLOGICO

La maturità produttiva che, al culmine di un processo durato vent’anni, Baglio di Pianetto ha raggiunto nel 2017, non è frutto di fortuna, o del caso. Si tratta del risultato di scelte precise e virtuose, soprattutto in materia di ecosostenibilità. All’impianto fotovoltaico di terza generazione, che si coniuga con l’abbattimento delle emissioni di CO2 e la razionalizzazione delle risorse idriche, si aggiunge, dal 2016, il completamento della conversione in regime biologico dell’intero patrimonio agricolo (circa 160 ha).
“Si è compiuto un percorso importante” – sottolinea Renato De Bartoli, AD dell’azienda – “Lo dico con la consapevolezza di chi, pur appartenendo a una famiglia che, con più generazioni, è immersa nel mondo del vino, ha avuto il privilegio di condividere col Conte Paolo Marzotto un’intuizione che ritengo addirittura profetica perché in grado di anticipare, già allora, scelte ritenute dai più controcorrente”.
Le due tenute di Baglio di Pianetto (Palermo) e Baroni (Pachino, Val di Noto), infatti, sono tra le poche in Sicilia a poter vantare un’integrale riconversione al biologico di una simile quantità di ettari vitati, il cui simbolo sono oggi i cinque nuovi vini che l’azienda presenterà al Vinitaly 2017. I primi due, Natyr Inzolia e Petit Verdeaux, appartengono alla nuova linea Natural. Due vini non filtrati, senza solfiti aggiunti e ottenuti da soli lieviti indigeni, che conservano un’integrità stupefacente e si distinguono per l’immediatezza con cui richiamano la terra di Sicilia. Invece, per la linea BDP Y, le novità sono i biologici Insolia e Cataratto, riconoscibili per l’eccezionale freschezza e l’intensità dei loro profumi. A chiudere, la versione biologica di punta dell’azienza, il Ficiligno. Un vino speciale, tessuto a mano, di una sapidità minerale e finezza proverbiali.
“Oggi, comincia il nostro secondo tempo” – conclude De Bartoli – “Le scelte che abbiamo fatto hanno inasprito ancora di più i nostri parametri qualitativi. Ma sono state scelte premiate dai nostri consumatori, sempre più attenti e consapevoli di cosa acquistano e bevono”.

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